Quante volte hai scartato un cioccolatino soltanto per leggere una frase d'amore? E quante altre ti sei affrettato ad appuntare un aforisma o a salvare un sms che hai riconosciuto ma mai pronunciato, che raggiungeva il cuore, sino a toccare la pelle. Quasi sempre, comunque, hai sentito il bisogno di trasmettere le stesse parole alle persone vicine o da avvicinare, sussurrandole a voce o contagiandole con una leggera pressione di tasti. E allora, a cosa servono tutti questi trucioli d'anima che ti appresti a leggere? Un fast food di parole dolci, un pronto soccorso di risposte da intitolare in chat, o un rifugio del cuore appoggiato sul comodino? Probabilmente sono soltanto zattere di parole a cui aggrapparsi per sentirsi meno naufraghi e più poeti. E si, perché, dopo tutto, i veri poeti sono quelli che li riconoscono.

Giovanni Miniello
 

Ti ho insegnato
a sentire i rumori del mondo,
per poi consegnarti
a silenzi trascorsi.
Ho sparso il rossetto
tra labbra dischiuse
e diluito il tuo rimmel
su occhi traditi.
Non importa se il tempo
non mantiene promesse,
almeno una volta
sei stata per sempre.

Immagini: Artista Kim Anderson
Testi di Giovanni Miniello tratti dal libro edito da Schena:
"Anche il primo amore ti lascia una cicatrice: l'ombelico"
altri testi :Pam Brown e autori vari.